lunedì 5 ottobre 2009
Più Trasparenza negli atti del comune di Terracina
martedì 14 luglio 2009
VIDEORIPRESE CONSIGLI COMUNALI
Oggi pomeriggio alle ore 18,30 presso la sede della presidenza del consiglio comunale a Palazzo Tescola (c.so Anita Garibaldi) si terrà la commissione Affari Istituzionali e Generali – Personale con all'ordine del giorno il seguente punto:
Deliberazione di G.C. n° 574 del 17.11.2008 – Regolamento per la disciplina delle videoriprese e la trasmissione delle sedute del Consiglio Comunale.
in parole povere verrà elaborato un regolamento da approvare poi in consiglio comunale per stabilire le norme in materia di videoriprese dei consigli comunali...
Noi, essendo interessati a tali riprese per scopi informativi, abbiamo presentato alla commissione una nostra proposta a costo 0 ed accessibile a tutti, il VIDEOSTREAMING su internet con una web tv, alleghiamo il testo della nostra lettera alla commissione:
"Ciò che non si comprende, nemmeno si possiede."
J. W. Goethe
Ogni confronto con la realtà del mondo che ci circonda parte da quello che abbiamo di fronte in un punto preciso situato nello spazio e nel tempo. Principio irrinunciabile per la comprensione, la libera fruizione delle informazioni e della conoscenza.
Chi amministra una comunità ha l’obbligo morale di fornire informazione e cultura a tutti i suoi componenti, promuovendo la diffusione e condivisione dei dati.
La tecnologia ha liberato l’informazione rendendola accessibile ad una piattaforma globale. La riproduzione di manufatti culturali non ha mai avuto costi cosi insignificanti rispetto al contenuto riprodotto.
Oggi, chiunque, mosso da profondo senso civico, può dar vita, negli interessi della collettività e della stessa amministrazione, ad un servizio culturale, come per esempio la pubblicazione di informazioni su enciclopedie digitali (Wikipedia), o più strettamente legate alla sfera della gestione della cosa pubblica: negli anni sono venuti a mancare per inadempienze un po’ in tutte le realtà, una serie di servizi che permettevano al cittadino medio il libero accesso alla vita politica.
La democrazia dal basso per cui ci battiamo, si pone come obiettivo principe il miglioramento del rapporto con l’amministrazione in vista della definizione di un terreno neutro su cui poter confrontare pubblicamente le rispettive idee. Il tema della riprese del consiglio è l’oggetto di tale speranza. Noi chiediamo a questa commissione di valutare serenamente le forze in campo e comprenderne le motivazioni. Essere un Comune moderno e tecnologicamente avanzato è un obiettivo da conseguire senza riserve, pena un’arretratezza sociale, drammaticamente cocente se confrontata con lo sviluppo di altre realtà.
La proposta del nostro gruppo è quella di offrire un servizio sociale che con le più moderne tecnologie permetterà a tutti di usufruire dei contenuti di un momento importante della vita politica cittadina.
La realizzazione tecnica della ripresa prevede l'uso di un’unica videocamera che riprenderà l'intero Consiglio comunale, nel rispetto delle norme vigenti per il normale e corretto svolgimento dell’assise. Il video, digitalizzato con una codifica video MPEG-4, uno standard utilizzato principalmente per applicazioni come la videotelefonia, la trasmissione di filmati via Web (TV digitale), e la memorizzazione su supporti CD-ROM, sarà a colori e con una buona qualità di immagine, ricevendo una migliore compattezza audio/video, ideale per le finalità di streaming on-line. A questa elaborazione digitale, in cui non verrà effettuato alcun ritocco di immagine o aggiustamento circa i contenuti (montaggio alternativo) salvo l’inevitabile “final cut”, con l’eliminazione degli intervalli o delle pause non significative, seguirà l'uploading su una piattaforma di condivisione in video streaming.
Questo progetto permetterà la sola visione gratuita delle riprese a qualsiasi utente in grado di accedere ad internet: la fruizione del video sarà disponibile non solo ai terracinesi ma anche ai molti concittadini residenti all'estero e desiderosi di seguire la vita politica della città di origine, cosa attualmente impossibile.
Il comitato Terracina Rialzati provvederà a divulgare le modalità per accedere a tali contenuti multimediali mediante pubblicazione dei link su siti web e giornali e a presentare una copia del filmato su CD-ROM al Comune stesso.
L’auspicio più grande è che la tecnologia del video streaming sia presto resa disponibile sul sito del Comune, ricevendo in tal modo il crisma dell’ufficialità.
Gruppo Terracina Rialzati
P.S. per chi non potrà assistere alla commissione ne pubblicheremo online una cronaca
venerdì 10 luglio 2009
DEMOCRAZIA DIRETTA
Noi di Terracina Rialzati abbiamo presentato richiesta di audizione al Presidente della Commissione Angelo Cicerano e al presidente del Consiglio Avelli per poter spiegare in commissione in che modo vorremmo riprendere e trasmettere integralmente le sedute del consiglio
Vorremmo altresì sottolineare lo scopo di tale diffusione, che è quello di offrire alla cittadinanza un servizio attualmente mancante per poter far sì che la vita politica della città sia più facilmente e maggiormente fruibile anche a chi per svariati motivi non può assistere alle sedute del consiglio comunale.
Magari il nostro apporto potrebbe essere positivo per illustrare le tecnologie di videotrasmissione via web e magari per fargliele considerare all'interno del regolamento...
Noi cerchiamo di seguire le regole per dare un contributo positivo...
martedì 7 luglio 2009
Censura in Consiglio: torna l’Ancien régime
Recita l’articolo 13 della nostra maltrattata Costituzione:
“La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.”
Crimine: riprendere integralmente la seduta del consiglio comunale per permettere alla comunità di partecipare attivamente alla vita pubblica della nostra città.
Questa è la cronaca di una censura annunciata. Il gruppo di Terracina rialzati si presenta in Comune in perfetto orario e inizia l’allestimento del cartello di protesta contro il Sindaco Nardi, tema: l’ultimo bilancio approvato. Il clima è piuttosto teso, anche se si dissimula una certa aria di confidenza tra i consiglieri e qualcuno non perde l’occasione per fare battute fuori luogo. Non appena introduco la videocamera avverto un serie di occhi indiscreti puntati su di me. Il primo a farne le spese è il cartello di protesta allestito in fondo all’aula, brutralmente asportato senza troppe cerimonie. Arrivano occhiatacce, qualche consigliere si rivolge nervosamente ai pochi vigili presenti in aula. Le forze dell’ordine mi prendono di mira e iniziano a fare dei gesti, un po’ scimmieschi, nei miei confronti. L’esame di antropologia culturale ”non fatto” all’università, mi aiuta a decifrare la loro fisionomia e intendo in pochi secondi un divieto totale alle riprese perché non autorizzate.
Il nervosismo aumenta ogni volta che prende la parola il sindaco. Dall’opposizione nessun segno di civiltà e democrazia. Sono lasciato solo. I miei compagni fanno del loro meglio per registrare la seduta audio e prendere appunti. Ma all’improvviso una voce alle mie spalle rompe la calma serafica e il clima pacifico che aveva distinto le nostre operazioni di servizio sociale.
“Scusi, lei, permette una parola, lei non può riprendere lo sa…”
Inutili le mie rimostranze, l’addetto è determinato e irremovibile. Faccio per spostarmi in un altro lato della sala aperta al pubblico ma una voce ancora più brutale e autoritaria mi blocca.
“Polizia, venga, favorisca i documenti… lei non è auotrizzato”.
Per natura rispetto la legge e i suoi rappresentanti. Raccolgo l’ultimo invito e seguo nel corridoio adiacente alla sala, i due “sconosciuti” (nessuno dei due aveva esposto un documento di riconoscimento). Il primo colpo di scena è la clamorosa chiusura della porta alle mie spalle (un sequestro preventivo? mah!), che esclude gli altri membri del gruppo da un inevitabile dibattito sulla singolare azione di censura.
Dopo qualche chiarimento, il funzionario di polizia e il “guardiano della sala comunale” (così lo chiamo io) ritrovano toni concilianti e cercano di spiegarmi molto educatamente perché non potevo fare quello che stavo facendo. Il cambiamento d’umore non ha impedito ai due di continuare ad arrampicarsi sugli specchi. Nessuna motivazione era ovviamente plausibile: si andava dall’inesistente “riservatezza” dei consiglieri, ai “delicati” contenuti degli interventi, dalla stampa ufficiale, alle autorizzazioni del presidente del consiglio ecc.
Recita l’articolo 21 della nostra sempre più maltrattata e obliata Costituzione: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Molti argomenti portati avanti da due improvvisati avvocati della maggioranza era che “noi” riprendavamo solo i momenti in cui il sindaco si rendeva ridicolo e li postavamo con “commenti” su youtube (noi?). Dal momento che ogni affermazione che non può essere provata, non ha bisogno di essere smentita, ho ammiccato ai due, spiegando sempre molto civilmente che il nostro era al contrario, un lavoro SERIO, come tutte le nostre iniziative: ripresa integrale della seduta e pubblicazione nel giro di 24 ore su un portale liberamente accesibile; obiettivo permettere a tutti di usufruire dei contenuti del consiglio.
“No, ma tu hai ragione, voi fate bene… io personalmente non sono contrario è che ricevo degli ordini, tu mi capisci… Ma poi scusa, voi fate una domanda e vedrete che … (domada protocollata da settimane e in attesa di risposta p.l.c.)
“Se voi vi presentate tutti quanti con le telecamere… noi non ci veniamo proprio… ci avvisate prima e non ci facciamo trovare…”
Capisco che è una guerra di nervi e non vale la pena esasperare questa prima prova. Siamo stanchi e svuotati. Raccoglieremo le forze per un nuovo confronto.
Nel frattempo una discussione sulle riprese video e audio giace dimentica sui banchi del consiglio, in attesa che qualcuno, mosso da alto senso civico, riprenda in mano i lavori e dia a questa città l’opportunità di partecipare in modo trasparente alle sedute.
di
Salvatore Carnevale
Terracina Rialzati
martedì 23 giugno 2009
AIUTIAMO JOEL BUTON

venerdì 12 giugno 2009
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE A RIPRENDERE I LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE,SOSTENETECI!!!!
domenica 17 maggio 2009
NON LASCIANO IN PACE NEMMENO I MORTI!!!

Questa mattina abbiamo potuto vedere l'escalation abusiva dei nostri candidati...i loro manifesti ABUSIVI hanno invaso addirittura il piazzale del cimitero...il candidato che tanto ha osato è sempre lui...l'abusivo D.O.C.

ma i suoi elettori potranno trascurare questo piccolo dettaglio dopo l'abbuffata di "zazzicchie" e porchetta di ieri sera a cui hanno partecipato il nostro amatissimo sindaco con la scorta del presidente del consiglio comunale e altri della maggioranza....
sabato 16 maggio 2009
DENUNCIATE GLI AFFISSORI ABUSIVI!!!!!
martedì 28 aprile 2009
TERRACINA OGGI - POSSIAMO CAMBIARLA SOLO NOI TUTTI INSIEME
QUESTE IMMAGINI SONO STATE RACCOLTE IN DUE GIORNI...PER CASO E SENZA SFORZARSI TROPPO DA 2 RAGAZZI ED UNA MACCHINETTA FOTOGRAFICA...
MEZZI MOLTO MODESTI...
LA COLPA DI QUESTO E' DI QUEI CITTADINI CHE SPORCANO E DEVASTANO,DI QUELLI CHE RIMANGONO INDIFFERENTI E DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE CHE è ASSENTE,NON PULISCE,CHIUDE I PARCHI E LASCIA APERTE LE BUCHE...
Perchè questa è la città di un Papa e di un Imperatore, la città di Giove bambino , la città di Ulisse, di Piazza Municipio, del Foro Emiliano, del Teatro Romano, del porto Traianeo, del Tempio di Giove, di Agostino a mare, del moscato, del pesce di Terracina,il clima , l'acqua magnese e tanto altro...
Possiamo cambiare tutto questo e rendere la nostra città la perla del Circeo,non ci manca nulla...
MA LO DOBBIAMO VOLERE TUTTI INSIEME ED IMPEGNARCI PER QUESTO...
TERRACINA RIAZATI!!!!
mercoledì 15 aprile 2009
FUTURIBILE
mercoledì 8 aprile 2009
PER UN'AIUTO CONCRETO ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

RACCOLTA GENERI ALIMENTARI PER LE POPOLAZIONI TERREMOTATE

